L’articolo discute le lacune scientifiche di Cesare Lombroso nella sua teoria dell’atavismo, sottolineando la carenza di crani meridionali studiati e le manipolazioni tassonomiche. Critica la mancanza di rigore logico e la falsità della teoria, evidenziando i contributi trascurati di altri studiosi come Sergi, Ferri e Niceforo.



