Verso le elezioni regionali (2).
Di Dino Bertocco

L’ottimismo e la razionalità scientifica per rigenerare la fiducia nella partecipazione politica. Ne parliamo con Maria Antonietta Auditore, Presidente di Italia Viva Padova.
Uno legge la cronaca politica straripante di chiacchiere e faziosità, si appassiona e disamora nell’osservare le performance dei leader che lo hanno maggiormente attratto, assiste sgomento alle fibrillazioni organizzative interne del proprio partito e/o partitino, fissa con sguardo ansioso le tabelle dei sondaggi elettorali che – escludendo la congiunturale posizione preminente del partito di maggioranza relativa – vedono tutti gli altri oscillare dello zero virgola, e poi…incontra Maria Antonietta Auditore, rappresentante provinciale di Italia Viva Padova, ed adotti un altro approccio, operi una rivisitazione critica dei paradigmi interpretativi.
Aggiungo una annotazione personale integrativa: la vicenda del (attualmente piccolo) Partito di Matteo Renzi, induce in me dei pensieri cupi, relativamente al passato, e pessimisti, relativamente al futuro, avendo una robusta memoria ed una lucida contezza del travaglio che sta vivendo sia in termini di salute organizzativa che di criticità delle posizioni assunte dal suo leader, di cui è una testimonianza lo scambio aspro di opinioni ospitate sabato 15 u.s. dal giornale online Linkiesta.
Al primo impatto si rivelano immediatamente la sua personalità e la sua predisposizione a tracciare il perimetro del confronto, a replicare alle domande focalizzando i temi che le stanno a cuore e che illustra con analisi ed argomentazioni che rivelano un background professionale e scientifico che sorprendono se ‘travasati’ nei ragionamenti di un interlocutore politico.
E questo fatto, già da subito mi fa capire che in Italia Viva il terreno arato in profondità dal suo Presidente nazionale resta, nonostante tutto, ancora fertile, ovvero un humus attrattivo per le persone con identità e pensiero forti, in grado cioè di misurarsi con la temperie di opinioni divergenti, di tensioni polemiche: il che significa che IV è un brand politico che può ancora contare su militanti resilienti, che non si fanno impressionare e distogliere dalle polemiche e dalla volatilità dei consensi.
D’altronde è il suo curriculum a parlare chiaro: laureata in Scienze Biologiche, specializzata in Microbiologia e Virologia all’Universita’ di Padova dove ha conseguito anche il Master in Comunicazione delle Scienze. Da 20 anni lavora nel settore Farmaceutico come Informatrice Medico-Scientifica.
Ed è proprio la competenza che – unita ad una sensibilità sociale peculiare – l’ha spinta e le ha consentito di intraprendere una importante call to action facendosi promotrice della petizione regionale per chiedere l’abbassamento ai 40 anni dello screening mammografico, insieme all’associazione Padova Bene Comune, raccogliendo circa 12.000 firme.
Si può sicuramente dire che è stata l’empatia a farle affiancare all’attività di divulgatrice scientifica l’impegno costante e sistematico nell’ambito della comunicazione e dell’informazione finalizzate alla cittadinanza informata sui rischi e sulle problematiche che richiedono l’educazione alla prevenzione ed agli stili di vita salubri.
Di fronte alle mie osservazioni ironiche sul linguaggio politico, in particolare del suo leader, che vede prevalere l’uso della retorica e dello storytelling, piuttosto che privilegiare il rigore analitico e la razionalità, Mariantonietta non si scompone e mi sciorina gli esempi e le iniziative in cui il metodo scientifico da lei adottato e praticato con metodica coerenza “hanno dato risultati straordianariamente positivi e confermandone l’efficacia anche nell’ambito della competizione più propriamente politica”.
E sotto questo profilo, cita l’esperienza organizzativa dei webinar e della corretta informazione sui vaccini antiCovid per contrastare i timori, i dubbi e le fakenews che hanno imperversato durante la pandemia e che l’hanno non solo temprata ad affrontare a viso aperto la battaglia contro le “derive settarie”, in particolare dei NoVax, bensì a comprendere le radici profonde di un ‘ignorantamento’ diffuso diventato il terreno di coltura del populismo politico, fenomenologia che – sottolinea – “deve essere indagata e riconosciuta per poterla combattere”.
E’ forte di questa chiara visione e delle robuste convinzioni e capacità operative che lei si è caricata sulle spalle la responsabilità di rimotivare e rivitalizzare una forza politica territoriale obiettivamente attraversata da tensioni e divisioni che hanno impoverito le adesioni e la militanza.
Appena ricevuto l’incarico dall’organo di partito, ecco quindi l’ideazione e la realizzazione di iniziative su questioni cruciali basate sul coinvolgimento di attori e relatori esperti allo scopo di avviare un processo di partecipazione fortemente orientato alla diffusione di conoscenza e consapevolezza ed ‘immunizzato’ dalle discussioni ‘politiciste’ che provocano solo l’esasperazione delle divisioni e dei pre-giudizi, inibendo il rafforzamento del tessuto associativo.
Insomma, ho visto emergere dalle affermazioni e dalle riflessioni scambiate con Maria Antonietta un modello di organizzazione politica che punta a legittimarsi attraverso la mobilitazione cognitiva, attingendo cioè alle enormi risorse della ricerca scientifica e della conoscenza che crescono e si diffondono in tutti gli ambiti e prospettano soluzioni alle problematiche che impattano sulle funzioni della rappresentanza politica, per diffonderle tra i cittadini con pratiche che coniugano una metodologia professionale di tipo weberiano con la passione civile che deve animare e caratterizzare l’impegno politico speso per il benessere sociale ed il contrasto all’irrazionalità generatrice del populismo che ci assedia e che non costituisce una realtà naturale bensì il portato dell’impoverimento del linguaggio e dell’iniziativa politica.
Codesta osservazione e constatazione mi ha convinto che lei rappresenta una testimonial che non può mancare nel panel degli interventi all’evento per la presentazione-discussione del libro di Claudio Martelli il prossimo 8 aprile a Montegrotto Terme.

Maria Antonietta Auditore, Presidente di Italia Viva Padova.
